Home   
 
  » « Back  
Creasys : Guida operativa per la valutazione del rischio stress lavoro-correlato
Posted on 2010/4/13 16:33:58 (102 reads)

La guida operativa per la valutazione del rischio stress lavoro-correlato approvata dal Coordinamento Tecnico Interregionale della prevenzione nei luoghi di lavoro presentata alla 9th Conference of the European Academy of Occupational Health Psychology.

"La gestione dei rischi psicosociali: buone pratiche e modelli di successo", sono stati argomento della sessione speciale della “9th Conference of the European Academy of occupational health psychology”, svoltasi a Roma il 29-31 marzo scorsi presso la Pontifical Urbaniana University.

Fra le altre cose la sessione ha visto la presentazione della guida operativa per la valutazione del rischio stress elaborata dal Coordinamento Tecnico Interregionale della prevenzione nei luoghi di lavoro.

Infatti, in relazione alle disposizioni normative previste dall’art. 28 D.Lgs 81/08 s. m. i. in tema di valutazione dello stress lavoro-correlato, il Comitato tecnico interregionale della prevenzione nei luoghi di lavoro ha ritenuto necessario attivare uno specifico gruppo di lavoro, affidandone il coordinamento alla regione Lazio.

A seguito dell’invito a partecipare ai lavori del gruppo esteso a tutte le Regioni e Province Autonome, hanno dato la loro adesione (oltre al Lazio) Abruzzo, Emilia-Romagna, Liguria, Lombardia, Marche, Toscana e Veneto.

La guida operativa è stata approvata il 25 marzo 2010 ed i punti salienti sono:

1. la valutazione è inserita in un percorso che prevede il coinvolgimento della Direzione Aziendale, opportune azioni di comunicazione e informazione, l’acquisizione di specifiche competenze da parte del RSPP e del Medico Competente e la loro partecipazione attiva insieme a quella del RLS, la formazione di Lavoratori, Dirigenti e Preposti, la consultazione dei lavoratori, la valutazione del rischio e l’adozione di misure collettive, la verifica dei cambiamenti ottenuti e la gestione di singoli casi, il monitoraggio nel tempo.

2. tale valutazione si estende ad ogni forma di organizzazione. Seppur a livelli ed approfondimenti differenti. Ciò deriva dal fatto che ogni azienda è potenzialmente oggetto di stress organizzativo, indipendentemente dalle dimensioni, dal settore, dalla tipologia di contratto, dal rapporto di lavoro, etc.

3. tutti i metodi devono prevedere sia elementi oggettivi e verificabili sia elementi soggettivi relativi alla percezione da parte del gruppo dei lavoratori dell’organizzazione aziendale.
“Se” ELEMENTI OGGETTIVI = DEFINIZIONE DEL RISCHIO: la valutazione degli indicatori oggettivi deve permettere di avere la definizione del rischio basso/medio/alto presente in azienda o partizione o gruppo omogeneo.
“Allora” ELEMENTI SOGGETTIVI = EVIDENZA DI RISCHIO MEDIO/ALTO: la valutazione della percezione dello stress dei lavoratori viene introdotta solo nei casi in cui la valutazione degli indicatori oggettivi determini una evidenza di rischio medio o alto.
ELEMENTI OGGETTIVI, la lista degli elementi da considerare sono: indici infortunistici, assenza per malattia, ricambio del personale, procedimenti e sanzioni, segnalazioni medico competente, funzione e cultura organizzativa, ruolo nell’ambito dell’organizzazione, l’evoluzione e lo sviluppo di carriera, autonoma decisione e controllo, rapporti interpersonali al lavoro, interfaccia casa-lavoro, ambiente di lavoro ed attrezzature, pianificazione dei compiti, carichi, ritmi di lavoro, orario di lavoro.
ELEMENTI SOGGETTIVI ovvero derivante dalla rilevazione della soggettività del gruppo di lavoratori: questionari, focus group ovvero interviste semi strutturate.

4. RISCHIO BASSO, RISCHIO MEDIO, RISCHIO ALTO:
Rischio basso: rivalutazione biennale se non mutamenti significativi o per l’evidenziarsi di problemi stress-correlati
Rischio medio e alto: rilevazione soggettiva del gruppo di lavoratori attraverso questionari, focus group ovvero interviste semi-strutturate.
L’uso di questi strumenti richiede professionalità specifiche.

5. DIMENSIONE AZIENDALE:
PICCOLI GRUPPI, SOTTO AI 10 LAVORATORI: è opportuno attenersi al rispetto della Privacy e alle caratteristiche aziendali nella raccolta degli elementi. Nelle aziende con meno di 10 dipendenti l’uso di strumenti per la rilevazione della percezione soggettiva non è indicato. Qualora il rischio fosse medio o alto è opportuno attuare direttamente le azioni di miglioramento.
GRUPPO OMOGENEO OLTRE ai 50 LAVORATORI: il criterio di omogeneità da rispettare è quello relativo alla natura del problema da analizzare, per comprendere dove e come procedere. Sono da evitare suddivisioni standard per mansione, categorie, reparti, etc. senza giustificazione di fondo, ovvero senza motivazione rispetto alla natura dei problemi.

Alla luce di quanto riportato è bene rammentare che:
- la valutazione del rischio stress lavoro-correlato è una valutazione sull’organizzazione del lavoro e non sul livello di stress positivo o negativo dei singoli lavoratori o sui tratti di personalità.
- la valutazione del rischio stress lavoro-correlato non solo non si esaurisce con la somministrazione di un questionario, ma prevede un ampio percorso con elementi oggettivi e soggettivi integrati e contestualizzati tra loro nell’organizzazione.
- gli elementi soggettivi richiedono specifiche professionalità.

Per ulteriori approfondimenti contatta il nostro ufficio commerciale allo 06-57250059

Printer Friendly Page Send this Story to a Friend Create a PDF from the article

   Creasys S.r.l. - P.I. 06533391006   |   Certificazione SA 8000   |   Certificazione CSQ UNI ENI ISO 9001:2008